02/05/2006
È una vita, è la storia d’una vita: è avere 7 anni e guardare la vetrina del negozio di giocattoli dall’altra parte della strada tirando la manica della giacca di tuo padre e chiedendogli, per favore, di regalartene uno, è sentirsi dire: ‘no’, è riuscire comunque ad avvicinarsi e sbirciare con le mani e gli occhi incollati al vetro, è riuscire a convincere tuo padre a dare almeno un’occhiata, è spingere la porta pesantissima ed entrare sperando d’ottenere qualcosa, è guardare ovunque senza riuscire a fermare gli occhi su niente per la troppa curiosità, è la gioja incontenibile che pervade il tuo essere, è sentirsi osservati, è indicare quello che si desidera al commesso tremando per la timidezza, è sentire il peso della scatola fra le mani, è alzare gli occhi e sentirsi dire: ‘tanto non te lo compro’.
È sentire dalla finestra le risate e la musica della festa, salire le scale e guardare dal buco della serratura senza poter entraree partecipare.
È sperare d’entrare al Hollywood vestiti da grunge.
È ascoltare grunge quando va di moda l’accaci.
È essere uno dei pochi plutonici in un gruppo di venusiani.
È desiderare qualcosa che non puoi comprare.
E se questo è emo be’, allora vuol dire che voi siete dei principianti ed io sono troppo avanti.
I KNOW YOU ARE RIGHT,
EVERTHING YOU DO IS RIGHT:
EVERYTHING I DO IS TRUE.
26/03/2006
(21-3-2003) La prima sigaretta dopo 15 ore fa sempre girare la testa, specie s’è una marlboro rossa. E ti fa sentire in colpa, specie se sai che avresti tranquillamente potuto evitare di fumarla. Mi da quella sensazione di fallimento e di stordimento mancato che mi davano le canne fatte con fumo scadente da parco Sempione. Mi riporta indietro nel tempo: in pratica è la madeleine di Proust vista da una socia del club dei fumatori incalliti! Sì ecco, intendiamoci: non cerco affatto d’interpretare la tipa che ha passato l’adolescenza a drogarsi-perché-fa-fiko facendo finta di farlo invece per dimenticare i problemi e suscitare così quel misto di pietà, ammirazione e curiosità-per-il-passato-tuo che provocano personaggi tipo uhm, Kurt Cobain: è solo che m’è capitato di fumare roba inutile. E punto. E non è che abbia fumato ’ste grandi quantità di. Ecco. Il ruolo della donna vissuta fatelo Voi. Sai quanto cazzo me ne frega. È tanto più bello nonché divertente essere così ingenuamente maliziosi. V’etichetto tutti quanti perché definire è limitare, e voi siete LIMITATI. L’amore intenso viscerale lacerante che provo per voi non m’impedisce di dare questi giudizi impietosamente nazi. Mioddio, quanto vi amo. E che momenti. E quant’è bello essere criptici… Vabbè. A breve ritenterò
la Grande Impresa
…
(UAZ!) Non fumo dal 23-3. Cioè non fumo da 75 ore. Essì, la forza di volontà ce l’ho anch’io, ed è anche potente: è solo che in genere non so cosa voglio.
DON’T KNOW WHAT I WANT BUT I KNOW HOW TO GET IT…
Ahahaha! Comunque: fanculo. Sto sclerando soffrendo tossendo mangiando come una bulimica ingrassando tentando di tener buoni gli ormoni saltellanti ascoltando una canzone col repeat. AJUTO. Voglio un tiro. VOGLIO UN CAZZO DI TIRO. Mi rendo conto di sembrare una pazza invasata e risultare esagerata, ma ci ho davvero la crisi d’astinenza. Che frustrazione. Oh: state buoni altrimenti v’impalo. E tu: dammi quello che voglio, lo so che non si può comprare ma cazzo io non ne posso più, mi serve. ARRRGH! UK, vado a dormire.
13/02/2006
'Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista. Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino: io solo qui alle 4 del mattino, tanta angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare'
Così dice il buon Guccini nell’Avvelenata (come me). Sì. Oui. Yessir. Non fosse che bevo camomilla ascoltando i Placebo. Sì. Me. Moi. Muà. Mi schifo e mi compiaccio di me stessa. Me colta nel bel mezzo d’un vago - e forse pure vano - tentativo di riunire pensieri troppo random per essere lucidi e dargli una forma comprensibile, ma per cosa poi? Comprensibile a chi? Niuno lo sa.
Ultimamente i miei Amici sono diventati a dir poco fa-vo-lo-si, e non mi sento più irreparabilmente sola. E ho un sacco di cose a cui pensare. Etc etc. Il fatto è che DEVO comunicare anche in altri modi (i vecchi modi). M’ero convinta di non avere più un cazzo da dire indi ho smesso d’essere creativa (be’: ho smesso anche perché alla fine quel che faccio non viene mostrato) ma, uhm, ho un bisogno ESTREMO di far quel che facevo un tempo: miss Stupid Girl che scrive pseudopoesie in italiano e similtesti in inglese da mane a sera, modifica i vestiti, fotografa, fa disegnini sconclusionati da perfetta incapace e collage con foto ritagliate dai giornali madajoli. Etc etc. Cioè: io sono così.
Osservo il mio ‘stile’ (lo stile riflessivo) e mi piace molto, e al contempo ne ammiro altri e voglio farli miei perché mi piacciono talmente tanto da essere una proiezione di Moi. Me colta nel bel mezzo d’un vago tentativo d’essere qualcun'altra O me stessa. Scelgo a caso. Mah. La qui presente babe, la piccola Masa, s’è proprio stufata d’avere talmente TANTA paura di TUTTO da non riuscire a mostrarsi per quello che è (ovvero una cretina. Ahahahaha :°D)
…poi alzo lo sguardo, rileggo, e mi pare d’aver perso minuti preziosi…
stuck between the do or die I feel emaciated
Se mi amaste mi fareste un GRAN favore.
06/02/2006
Vuoi una cosa da tempo e te la danno. Su un piatto d’argento: tieni. E tu uhm, non la prendi. Dici: ‘spetta un momento. E pensi. E pensa che ti pensa perdi l’attimo. E ti chiedi: ma sono deficiente o cosa? E la risposta è: sì. Lo sei, baby.
Ma ‘ste cose succedono solo a me?
Spero per voi di sì.
06/01/2006
Ebbene: oggi è il decimo anniversario del giorno in cui comprai la prima cassetta dei Nirvana (e di codesta musica in genere). Pazzesco. Sembra che sia passato un secolo. Sembra ieri. Mi pare quasi di rivedermi, in codesta stanza – che allora era mooolto meno ‘personalizzata’, con la faccia incazzata. OMG, quant’ero diversa. Quante cose volevo. Quante cose non ho avuto. Quanti vantaggi m’ha portato codesta musica. Quanti svantaggi. La cassetta era IN UTERO. Mi ricordo che ascoltai solo il lato A perché era TROPPO per me. TROPPO. Comunque credo che in qualche modo dovrei, uhm, celebrare codesta data – data che portò una Grande Svolta, ma uhm: come?
16/10/2005
Oggi sono andata a fare un giro dalle parti di Porta Ticinese. Olè. Du' palle al cubo ma vabbè. Salgo sul bus. Dopo un po' sale un tizio, si mette vicino me e sento una cosa strana uhm... una cosa che definirei erezione. Naturalmente ho sentito un gran desiderio di tirargli un calcio nelle palle, tagliargliele e fargliele ingoiare, ma facendo un rapido calcolo mi sono resa conto che mi sarebbe cascato addosso, indi ho evitato. Quanto cazzo odio 'sti segajoli bastardi. In ogni caso la cosa non m'ha sconvolto più di tanto perché m'è già successo (questo & affini). Scendo. Vado in metro. Viaggio. Scendo. Salgo. Cammino. Mi scasso abbondantemente le palle. Decido di tornare a casa a piedi. Inverto la rotta. Cammino. Cammino. Cammino (avrò camminato per un pajo d'ore). Prendo le patatine take away da McDonald's. Mangio e cammino. Ad un certo punto sento qualcosa sullo zaino, mi volto e vedo un ragazzetto alto circa 1 metro che mi guarda malissimo. Lo guardo male a mia volta. Stava cercando d'aprirmi lo zaino. Ma che cazzo. In ogni caso la cosa non m'ha sconvolto più di tanto perché m'è già successo, indi continuo a camminare. Cammino. Al centesimo 'ciao bella' della giornata sto per esplodere ma riesco a mantenere la calma perché ormai sono quasi a casa. Sul resto preferisco sorvolare allegramente. Che giornata, eh.
Comunque. L'uno ottobre era il mio compleanno, ed è stata una giornata da dimenticare; fortunatamente l'ho festeggiato il 6, ed è stato fikissimo (e dire ch'è stato fikissimo basta e avanza). Comunque.
Al mio 17esimo compleanno ascoltai con il repeat SEVENTEEN dei Sex Pistols.
Al mio 20esimo compleanno, sognando la rivincita, m'autodedicai TWENTY YEARS IN THE DAKOTA delle Hole:
'…she spent 20 years like a virus… they want to burn the witch who's inside us…'
Al mio 22esimo compleanno cantai 1969 degli Stooges:
'…last year I was 21, didn't have a lot of fun, now I'm gonna be 22, I say oh my and I boo-hoo…'
Quest'anno ho optato per SIXTEEN AGAIN dei Buzzcocks perché è così che mi sento:
Feeling like I’m almost 16 again, laying around doing nothing like all my friends
Play it cool don’t get angry count up to ten, just like I was 16 again
Everybody gets the lowdown right from the start, everybody gets the showdown right from the heart
But that’s all that’s on the menu & life’s a la carte, I don’t know
Things in life are not played for keeps, if it makes you happy it’ll make you weep
& if you want some more practical advice: if you can’t think once then don’t think twice
'Cause things won’t seem so nice you’ll wish you were 16 again, oh no
Feeling rather strange when you’re 16 again, things don’t seem the same the past is so plain
This future is our future, this time’s not a game, this time you’re 16 again
Always on your own when there’s nobody else, asking myself would I be someone else
But after all life’s only death’s recompense, I don’t know
Things in life are not played for keeps, if it makes you happy it’ll make you weep
& if you want some more practical advice: if you can’t think once then don’t think twice
'Cause things won’t seem so nice you’ll wish you were 16 again, oh no
Look at me here I am for your eyes, mirrored proof of what you recognize
I know I never will feel quite like you & I know you won’t treat me right till I do
But at least we’ll know it’s true that we’re 16 again, oh no
12/10/2005
In questo momento sto ascoltando della gran musica di merda. Ma tant'è. Uhm. Ragazzi. Ho compiuto gli anni e avrei una cifra di cose da raccontare, ma non riesco non posso non riesco. Uff. Che casino ENORME. E il casino nel casino è che di codesto casino posso parlare chiaramente e senza omissioni con un pajo di persone, il che non sarebbe un casino, non fosse che ho paura di tediarle troppo. Che poi questo casino non è un vero e proprio casino: lo chiamo casino perché non so in che altro simpatico modo potrei definirlo. Cioè. È un casino nel senso d'un 'piccolo 'caso'. E non so neanche perché sto scrivendo codeste cose qui, dal momento che in realtà non posso scrivere niente di comprensibile… Ecco. Olè. Sono confusa. Ridicola. Incazzata. Un po' felice. Un po' no. Cazzo, è tardissimo e mi sto facendo delle pippe mentali abominevoli. Perché??? Buah. Comunque sono cambiata in meglio. Non me ne capacito ma me ne felicito. Uhm…
He's drunk, he tastes like candy
He's so beautiful
He's so deep like dirty water
God, he's awful
16/09/2005
Ho notato che la mia timidezza a volte mi porta ad essere vagamente sbrigativa e scortese.
Comunque. Cari i miei presunti punk pieni d'odio stereotipato. Sono sconcertata: è quasi l'ora del the, e mentre bevo Twinings: Prince Of Wales Teas da un boccale per la birra in coccio sentendomi molto inglese, nel mio palazzo c'è Qualcuno che suona Tainted Love col flauto dolce… cioè, probabilmente è un/a ragazzetto/a si sta esercitando per la lezione di musica della sua scuola media… con Tainted Love… eh sì, sono finiti i tempi in cui nel mio palazzo c'era Qualcun Altro che s'esercitava suonando col flauto dolce le canzoni da discoteca del momento… ed anche quelli in cui Io m'esercitavo suonando Fra' Martino Campanaro col flauto dolce e cercavo sulla pianola le note d'una canzone che diceva: 'sul finire dell'estate questa rosa è l'ultima: su, lasciamo che sia il vento a piegare il suo stelo…' Be' che dire. Meglio così.
10/09/2005
Fra le innumerevoli cose che non comprendo c'è anche questa: la Bellezza. Amo la Bellezza in ogni sua forma: Arte etc etc, e guardo tantissimo le Persone Belle. Però trattasi d'una cosa puramente estetica, infatti guardo le F e gli M allo stesso modo, e francamente non credo d'essere omosex, anche se secondo me siamo tutti un po' omosex: voglio dire, se non fossimo un po' omosex come faremmo a guardarci allo specchio e trovarci ultra-fiki? (Ovviamente parlo per chi lo fa.) Dicevo. Non capisco perché molta gente trovi tanto importante la Bellezza in relazione all'Amore. Uhm. RILASSATEVI: non ho nessuna intenzione di sparare le solite cazzate sulla Bellezza Interiore. (Buah.) L'aspetto esteriore conta eccome, ma più che altro conta il modo di fare/essere/ porsi. Difatti c'è gente non particolarmente bella che cucca una cifra e Strafighi Allucinogeni che non beccano neanche a piangere. Più che altro non capisco perché gente francamente normale si consideri brutta indi non degna d'Amore. Un corpo è un corpo, sei ti che gli dai il significato che vuoi. La mia idea è questa: è vero che TUTTI sono attratti dalla Bellezza (anche se qualcuno ipocritamente lo nega), ma è ancor più vero che TUTTI sono attratti da ciò che gli piace, e ciò che piace non sempre corrisponde al Bello. Non è la Bellezza ad attrarre, sono quei lineamenti, quelle labbra, quegli occhi. Piuttosto direi che la Bellezza si nota un po' di più. Prendiamo il punk-look (tanto ormai il punk è look): saran mica belli i vestiti rotti tenuti insieme con le spille da balia, eh dai… però mi piacciono, indi sono belli. La stessa cosa vale per le persone. Per la musica. Indi per cui non rompetemi le palle se non mi sento cessa e non mi domando ogni 2 secondi se sono abbastanza bella (OMG!): sicuramente non sono 'na modella, ma a me piace la mia faccia etc. Trovo buffissimo il mio naso storto. Che ci posso fare. Piuttosto mi chiedo se sono abbastanza intelligente etc, e non per ipocrisia o perché voglio fare Miss Cervello 2005 o la Tipa Che Sa Cos'è Che Realmente Importa Nella Vita, bensì perché lì c'è un percorso da scoprire e seguire. Posso migliorare/incrementare/cambiare le mie conoscenze, ma - trucchi a parte - la mia faccia resta quello che è. Vabbè, m'ero scordata della chirurgia estetica...
Comunque Marlon Brando è indiscutibilmente il più bello dell'Universo...
07/09/2005
HEY BABY, LEMME LOOK IN YOUR EYES
Macciao, Babies! Eccomi di ritorno dalla luuunga vacanza: sono stata in Emilia da Zietta & Altriparenti, al mare in Puglia/Daunia, di nuovo in Emilia da Zietta & Altriparenti, sempre in Emilia a visitare luoghi di Grande Importanza (per me), al Matrimonio Della Mia Migliore Amica, di nuovo in Emilia all'Independent Day + Tenda Estragon (e cazzo, sono talmente tanto tonta che ho visto solo le ultime 3 canzoni dei Bad Religion, indi mi mangio le mani) e dal tabacchino.
Torno a scrivere IVI per 6 ragioni:
1) accadono fatti inspiegabili: è ormai da un bel po' di tempo che m'occupo della lavatrice; spesso non smacchio bene i capi bianchi, ma finora non avevo mai tinto niente. Ebbene, da quando sono tornata le magliette si macchiano anche se le lavo a 35°. Perché??? Boh. Omino Bianco, salvami tu!
2) per la prima volta da quando avevo diciamo 6 anni sono tornata a casa e non ho trovato cartoline nella casella della PT. Io ho mandato qualcosa come 12 cartoline, ma niuno mi scrisse. Nemmeno un misero 'saluti salati'.
3) ho viaggiato da sola in treno di notte per tornare dall'Independent. La particolarità di codesta esperienza sta nel fatto che il micro-cesso del treno aveva la porta rotta e 3 M m'han tenuto occupato il micro-cesso. Il che non è poi tanto particolare, dato m'accade spesso. Altro che Solidarietà Femminile. Altro che le Amichette Per La Pelle che vanno al cesso in gruppo tenendosi per mano. Forse sono un M pur'io e non me n'ero mai accorta. Uhm…
4) qualche giorno fa ho avuto un'Esperienza Mistica: ho beccato Don Mazzi in corso Buenos Aires. D'accordo, un pajo di mesi fa ho beccato Ana Laura Ribas al McDonald's di Porta Venezia, ma non è la stessa cosa.
5) amo una canzone di Irving Berlin, cantata da Fred Astaire, tratta se non erro dal musical 'Top Hat' del 1935. Il notevole Roddy Doyle l'ha anche messa all'inizio di 'Una Stella Di Nome Henry'. Comincia così:
Heaven, I'm in heaven
and my heart beats so that I can hardly speak
and I seem to find the happiness I seek
When we're out together dancing cheek to cheek
6) è così semplice: tutti ad arrovellarsi cercando significati nascosti, tutti a cercare sempre l'inganno e il secondo fine. Ma, Gente, spesso le persone sono troppo ingenue per fregarvi. Almeno. Io sono troppo ingenua per fregarvi.
16/07/2005
Niente è per sempre. Né le cose belle né le cose brutte. È piuttosto rassicurante, a pensarci bene.
1) quando stai male e pensi che tutto andrà sempre da schifo, recita la formula magica: 'niente è per sempre!', e improvvisamente sentirai che la situazione è un po' migliorata.
2) quando le cose vanno benissimo, talmente tanto bene da annojarti e farti sembrare tutto innaturale, pensa: 'niente è per sempre!', e allora t'accorgerai che non hai tempo per lamentarti perché hai molto e devi approfittarne finché puoi.
L'unico vero problema è che la situazione 2 è talmente tanto rara che non s'arriva quasi mai al punto di recitare la formula magica.
In questo momento mi trovo nella situazione 1 perché voglio fare delle cose ma non riesco MAI a farle perché non mi fido di me stessa, sono disorganizzata in un modo allucinante e non ho voglia di far sempre tutto da sola. Ogni volta mi ritrovo da sola come una sfigata e mi passa la voglia di far Qualsiasi Cosa. Ogni volta si ripresenta la stessa situazione e non so MAI come fare. Sono stanca di fare tutta 'sta fatica e ottenere un decimo di quello che ottengono gli Altri. Il bello è che Alcuni degli Altri dicono che mi piango addosso. AHAHAHAHAHA! Non lo faccio da MESI. Cioè, è vero che a volte ci ricasco (tipo oggi), ma può capitare. IO SONO UMANA. IO SONO STUFA. E sono realista, baby. È veramente un casino.
E ora cerco d'organizzarmi (da sola) e mi preparo a ripetere il mantra:
'niente è per sempre e vaffanculo'
'niente è per sempre e vaffanculo'
'niente è per sempre e vaffanculo'
Etc etc.
08/07/2005
Ero impegnata a farmi le pippe mentali e progettare d'andare a Londra in agosto e… non ho parole. Ragazzi, questa non è LONDON'S BURNING with boredom now. Questa è LONDON'S CALLING to the faraway towns: now war is declared and battle rome down…
07/07/2005
Non è possibile che non ci sia (quasi) mai un cazzo di progetto che va in Porto. Se ne vanno tutti a Puttane. Olè, sono anche riuscita a fare un'altra delle mie battute squallide. Forse dovrei fare una cosa pazzesca, per esempio mettermi a piangere. Il fatto è che non ci riesco da secoli; mi viene da piangere ma proprio non ci riesco. Probabilmente perché so che a conti fatti non ne vale la pena. Cioè: una serie di pensieri - a dir poco banali - m'attraversano il cervello… Non è giusto! (Be', certo, e Nessuno mi da torto, no?) D'altronde la Giustizia non esiste. (Anche questo lo sapevamo tutti.) Le prese per il culo sono una realtà quotidiana per tutti noi. (Ma va?) Le cose non vanno mai come vorresti. (Cazzo, baby, che scoperta!) Devi fottertene della Gente: la Gente se ne fotte di te. (Wow, un'altra grande news.) E via dicendo. Allora penso: ma perché cazzo dovrei star male? E mi rispondo: non dovresti: non hai alcune cose ma ne hai delle altre. Perfetto. Allora perché mi sento così? Perché non mi CONVINCO delle banalità di cui sopra? Perché 'MI VIENE DA VOMITARE ODIO'? Perché?
Yeah I'm a winner 'cause I've got nothing left to lose.
I got nothing & I feel all right.
I got nothing & that's fine with me.
I got nothing, I got nothing & I feel free.
(Mud, Honey)
06/07/2005
Ma perché non ve ne andate tutti Affanculo? No, ho sbagliato domanda. Riformulo: perché non riesco semplicemente a mandarvi tutti Affanculo? Eh? Si può sapere che cosa cazzo v'ho fatto? Cosa cazzo volete da me? Per quale motivo non vi va MAI bene NIENTE di quello che faccio? Scommetto che se lo facesse Chiunque Altro andrebbe benissimo. Perché a NESSUNO vado bene così come sono? Non mi sto compiangendo. Non credo affatto che Nessuno mi capisca. (gne-gne) No. È OVVIO che c'è qualcosa che non va nel mio comportamento, perché è impossibile che NESSUNO al mondo mi capisca. E che cazzo sono, un libro in sanscrito? Non credo proprio. Sono solo una Cretina un po' troppo appiccicosa e un po' troppo gentile. Uhhh, 'spetta un po', forse ci sono: dovrei essere più stronza e distaccata! Ah no! Che stupida: m'ero dimenticata che quando sono stronza e distaccata io non va bene. Eh no, eh. Ma che cazzo devo fare, allora? Non lo so. Ho bisogno di chiarezza. Facciamo così: scrivete su un foglio quello che volete che io faccia, così poi lo esamino e decido se mi sta bene o meno.
26/06/2005
Non so voi. Non so se avete l'imperdibile ciddì intitolato:
'HYPE! The Motion Picture Soundtrack (surviving the northwest rock explosion)'.
Se non l'avete e vi piace il genere compratelo. È favoloso. È sub pop. Purtroppo non sono ancora riuscita a vedere il film. Comunque l'ho cercato Ovunque per dei secoli, e finalmente l'ho trovato e comprato a Londra 5 o 6 anni fa. C'è ancora su il bollino che dice: HMV £ 17.99. Ovvero: un mini-patrimonio.
Se avete codesto ciddì sapete anche che in copertina c'è un ragazzo con dei non meglio identificati cosi gialli nelle narici (sembrano tappi per le orecchie, ma non mi sbilancio).
Se avete codesto ciddì sapete che sul retro c'è la tracklist, che comprende ben 22 pezzi, e una foto di camicie di flanella appese, con una mano che ne sposta alcune. Tipo negozio underground, insomma.
Se avete codesto ciddì sapete che nel booklet ci sono delle foto di personaggi - celebri e non - di Seattle, la foto d'un tronco d'albero tagliato, 'the kiss of grunge', una sorta d'albero genealogico delle bands, 'spiegazioni' (cito quella che più amo: 'In 1988, Mudhoney was the greatest rock'n'roll band in the world')
Se avete codesto ciddì significa che un giorno l'avete aperto per la prima volta, indi dopo aver guardato il booklet etc, avete notato che sul ciddì c'è un'immagine b/w decisamente scomposta di Tad Doyle dei Tad. Togliendo il ciddì per metterlo nel vostro lettore LOW-FI avete sicuramente letto quella frase, la frase per cui ho scritto codesto post:
YOUR TOWN IS NEXT
Non so se questa è una minaccia, una premonizione, un consiglio per esprimere un desiderio quando vedi una stella cadente, un invito ad agire… In ogni caso ogni volta che tolgo il ciddì della custodia penso: 'CAZZO, MAGARI!', e sono praticamente sicura che tutti quelli che hanno comprato codesto ciddì e letto quella frase - e non sono di Seattle - hanno ascoltato la musica nel bujo delle loro camere piene di foto strappate da giornali di musica appese sui muri d'adolescenti (e se, come me, non erano più adolescenti lo sono tornati di botto)… e hanno pensato: 'CAZZO, MAGARI!'
Be', kids, ragazzi miei: so solo che almeno Uno di noi vedrà espresso codesto desiderio. E se quell'Uno si trovasse per caso a passare di cui… be', Tu, caro, fammi sapere che accade nella tua città, così ci vengo anch'io. Questa volta non mi perdo niente. Fuck.
Oh, suvvia: prepariamoci.
24/06/2005
Niente. È solo che mi sento come se avessi perso una battaglia. Ho scelto il ruolo sbagliato (ora non sto qui a spiegare qual è il mio ruolo). Ho scelto la via più impervia. Ho scelto il lato poco illuminato della strada. Ho scelto la parte che molti pankettoidi credono d'aver scelto, per intenderci. Solo che io quella strada l'ho percorsa veramente, ciccini miei belli, e a volte mi chiedo chi cazzo me l'abbia fatto fare. CHI CAZZO ME L'HA FATTO FARE? Già. Perché ho sbagliato verbo: non ho scelto proprio niente. M'è capitato. O forse è stato semplicemente un inganno ben riuscito: m'hanno fatto credere d'avere torto per anni, poi scopro che dalla parte del torto ci sono loro... E comunque, cari chiunque-voi-siate, sappiate che l'Etica non paga. Aaanzi: se ti comporti sempre in modo eticamente corretto e ti capita di sbagliare una volta sono cazzi tuoi. Tu, oh Persona Corretta, non puoi permetterti di fare un errore. Però… se ti comporti sempre male non c'è problema! Verrai perdonato! Olè! Essere cosciente di quanto sopra potrebbe indurmi a diventare una Stronza - e io sono capace d'essere talmente tanto stronza da ridurre in lacrime la gente - ma non succederà. Resterò una gran Sfigata ma la mia coscienza sarà pulita come il bucato lavato col napisan plus, cazzo.
FANCULO.
Avrò anche perso la battaglia ma non ho perso la guerra. Non so bene perché oggi sono così incazzata. Forse è semplicemente perché mi sento più umiliata e mortificata del solito. Forse perché mi sono permessa di sentirmi ganza perché credevo d'aver ottenuto una cosa (che voi Normali avete senza faticare) e poi ho compreso che invece non ho ottenuto proprio un cazzo.
Comunque ieri sera ho inventato una favola per far addormentare i bimbi. Piena di colpi di scena, eh. Faceva pressappoco così:
'c'era una volta un piccolo pastorello che non riusciva a dormire. Si rigirava nel letto senza riuscire a prendere sonno. Siccome s'annojava tantissimo pensò d'uscire; si sedette vicino al recinto e cominciò a contare le sue pecorelle: 1 pecorella, 2 pecorelle, 3 pecorelle, 4 pecorelle, 5 pecorelle, 6 pecorelle, 7 pecorelle…'
Si sono addormentati verso la 150esima pecorella…
11/06/2005
When you were here before, couldn't look you in the eye
You're just like an angel, your skin makes me cry
You float like a feather in a beautiful world
I wish I was special, you're so fucking special
But I'm a creep, I'm a weirdo
What the hell am I doing here? I don't belong here
I don't care if it hurts, I want to have control
I want a perfect body, I want a perfect soul
I want you to notice, when I'm not around
You're so fucking special, I wish I was special
But I'm a creep, I'm a weirdo
What the hell am I doing here? I don't belong here, ohhh ohhhh
She's running out again...
She's running out, she's run, run, run, run... run...
Whatever makes you happy, whatever you want
You're so fucking special, I wish I was special
But I'm a creep, I'm a weirdo
WHAT THE HELL AM I DOING HERE? I DON'T BELONG HERE
RadioHead
01/06/2005
Da un tot di giorni ascolto a ripetizione le seguenti canzoni dei Buzzcocks. Due punti: BOREDOM, e mi rompo, EVER FALLEN IN LOVE (WITH SOMEONE YOU SHOULDN’T’VE FALLEN IN LOVE WITH), e m’è successo (a chi non è successo?), LOVE YOU MORE, e lo faccio, ORGASM ADDICT, e ci godo, SIXTEEN AGAIN, e vorrei ringiovanire, EVERYBODY’S HAPPY NOWADAYS, e noto l’ironia, e WHAT DO I GET? Veram-ente ni-ente. I get nothing at all. At all.
Da un tot di mesi mi sono innamorata di alcuni gruppi del ’77, e WHAT DO I GET? Veram-ente ni-ente. I get nothing at all. At all.
Da un tot di anni m’è presa la fissa per il punk, e WHAT DO I GET? Veram-ente ni-ente. I get nothing at all. At all.
Comunque. Sono stata ad un’altra comunione, una comunione senza spose bambine ma con discussioni alquanto imbarazzanti (della serie: perché ad alcune persone piace mettere in piazza i cazzi propri? Che poi dico io: si era in un agriturismo, mica in una piazza. Eccheccazzo.) Poi be’, ci sono stati un pajo d’episodi che m’hanno fatto comprendere che ad alcune persone a cui tengo moooltissimo frega poco di me (olè!). Poi be’, oggi i bimbi a cui faccio da baby-sitter sono scoppiati in lacrime appena la porta s’è chiusa dietro a Mami & Papi (non accade MAI), al che chiedo al più piccino:
‘hey, perché piangi?’
Piùpiccino: ‘BUAHHH! Perché vojo la mammaaaaaaa!’
Moi: ‘dai su, baby, torna presto… mentre l’aspettiamo guardiamo il film e mangiamo, così il tempo passa prima. Ecco qui la pasta!’
Ha smesso immediatamente.
E poi:
Moi: ‘e tu perché piangi?’
Piùgrandicello: ‘BUAHHH! Non me lo ricordo piùùùùùùù!’
Moi: ‘be’, ma se non te lo ricordi più non hai motivo di piangere’
Ha smesso immediatamente.
TUTTO CIO’ m’ha portato a pensare le seguenti cose:
1) ma perché, perché, perché (cazzo), se le Famiglie Felici non esistono (lo sappiamo, abbiamo visto in giro milioni d’esperimenti mal riusciti) tutti noi ci ostiniamo a cercare di formarne una? Ma siamo cretini o cosa? Crediamo d’essere migliori degli altri? Crediamo che le nostre incredibili doti in nonsocosa ci permettano di creare finalmente LA Famiglia Felice? Cos’è, paura della solitudine? Masochismo? Eccesso di fiducia nelle proprie micro-capacità? Mah. Non conosco Famiglie Felici. Non credo d’aver voglia di provare a costruirne una. Magari cambierò idea, eh, il fatto è che in giro vedo solo rancori & senza-palle & parenti-serpenti...
2) ma perché, perché, perché (cazzo), le cosiddette (da me) Amicizie Profonde sono il casino che sono? Perché non si può essere amici di qualcuno senza codesto strascico di sentimenti/pensieri negativi? Perché non si può essere semplici e naturali come i bimbi?
3) Sono stanca. (Chissà perché ogni volta che scrivo ‘STANCA’ sbaglio e digito ‘STANZA’. Me lo sono sempre chiesto.)
4) I just want a lover like any other, what do I get?
I only want a friend who will stay to the end, what do I get?
I’m in distress, I need a caress, what do I get?
I’m not on the make, I just need a break, what do I get?
I only get sleepless nights alone here in my half-empty bed
For you things seem to turn out right,
I wish they’d only happen to me instead
What do I get?
I only get sleepless nights alone here in my half-empty bed
For you things seem to turn out right,
I wish they’d only happen to me instead
I just want a lover like any other, what do I get?
I only want a friend who will love to the end, what do I get?
Well let me tell you now
I get no love
I get no sleep at nights
I get nothing that’s nice
I get nothing at all, at all, at all, at all, at all, at all, at all
‘Cause I don’t get YOU...
YOU. YOU. YOU. Ma chi sarà poi questo YOU, quando ci sarà e SE ci sarà? Boh.
20/05/2005
*Detesto chi si sente irresistibile e ti guarda con occhi che dicono: ‘io ti piaccio! So che ti piaccio! Posso fare di te quel che voglio! Sì! Basta ch’io faccia un cenno perché tu casa cada ai miei piedi: sei MIA MIA MIA! TUTTE MIE MIE MIE! Ah! Dio, quanto sono figo! Ora mi auto-bacio! Mua! Mua! Pciù!’ …varda, ma neanche se tu fossi Marlon Brando…
*Detesto chi sorride con malcelato compiacimento dopo aver ricevuto un complimento, e poi abbassa lo sguardo e guardandoti di sotto in su dice (timidamente): ‘mannò…’, sapendo benissimo che il complimento se l’è stra-meritato.
*Detesto chi odia gli ‘sbirri’: io sarò pure cretina e fifona, e loro saranno pure violenti e fascisti, ma se non ci fossero gli ‘sbirri’ non uscirei di casa.
*Detesto chi ce l’ha su con la società: hey, la società siamo noi! Se m’incazzo con la società significa che m’incazzo anche con me stessa, indi significa che invece d’incazzarmi perché ‘sta società fa schifo posso mettermi d’impegno per migliorare, e se io miglioro migliora anche ‘sta schifo di società, dato che io ne faccio parte. O no? NOOO! Meglio passare la giornata ad incazzarsi con Eminenze Grigie e/o Entità Irraggiungibili quali capi di stato, papi, etc invece che avere veramente un peso ed essere attivi. (Chi ha eletto Berlusconi? La società? Sìsì, lo so: non siamo stati io & te.) Come disse Patti Smith: PEOPLE HAVE THE POWER…
*Detesto la competizione fra F e tutte le F che si mettono in competizione con me e/o vogliono che mi senta in competizione con loro e/o che vogliono che le invidi e/o che m’invidiano. Sì, lo ammetto: siete più belle, affascinanti, simpatiche, divertenti, cuccatrici, magre, formose, sexy, fashion, punk, ‘sticazzi di me. Sì. Certo. Ma non lo vivo come un problema. Sul fatto che siate più intelligenti avrei qualche dubbio, ma… uhm… massì dai! Siete anche mooolto più intelligenti di me. Così siete felici, la vostra autostima (pericolosamente fondata sul confronto con gli Altri) cresce e la famo finita. Olè! È 3000 volte più semplice avere amici M, checché se ne dica.
*Detesto le F che fanno la vocetta da bimba picciiina per sembrare dooolci e inoffensive (indi attraenti) agli occhi degli M: in genere se le prendi da parte risultano essere delle Calcolatrici Ambulanti. In genere t’inculano a sangue sorridendo con dolcezza (con un poco di zucchero la pillolaaa va giùùù). Comunque. Il fatto che gli M siano troppo bambolotti per rendersene conto non è un mio problema, però il fatto che per colpa di ‘sta gente QUASI tutte le F vengano considerate delle cretine sì. È decisamente un mio problema.
*Destesto le F che fanno le aggressive/sicure-di-sé/GRRRL/fatalone/dark lady ‘ti-prendo-e-mi-ti-scopo-finchè-non-chiedi-pietà, uomo’ alla Courtney Love. Manco avessero ascoltato Venus In Furs ininterrottamente per un mese e fossero state ipnotizzate da Lou Reed (lo amo). Cioè, è un gran bel ruolo, ma bisogna avercelo nel sangue. Devi essere così, non comportarti così. Altrimenti sei ridicola. E oltre ad essere ridicola probabilmente ti senti a disagio da mane a sera. Comunque detesto quelle che lo fanno tanto quanto amo quelle che lo sono.
*Detesto chi fa discorsi tipo: ‘miiinchia! Ho bevuto talmente tanto che ho passato la notte abbracciato al cesso a vomitare! Cioè, cazzo: ero troppo fuori! Da coma etilico! Cazzo, ma io reggo troooppo bene l’alcool! Mi piace trooopppo bere finchè non sto male eppoi vantarmene il giorno dopo coi miei amici! È bellissimo! Mi sento più o meno come uno/a che è stato ammesso al guinness dei primati per le sue indiscutibili nonché inarrivabili capacità! Oh, Darling, che talento! Olè! Ah, che figata! Domani lo rifaccio! Yu-hu!’ È divertente essere brilli, okay, ma stare male per dimostrare agli Altri/Se Stessi che si è stra-fikissimi boh… Cioè, mi sembra un po’ masochista come cosa. Perché farsi del male? Non lo so.
*Detesto chi fa discorsi tipo: ‘miiinchia! Mi sta sul cazzo tutta la gente di merda che mi guarda male solo perché ci ho i capelli viola, la cresta, le borchie, un buco da cui si vede gran parte del mio culo nei pantaloni, 12 piercings e 45 tattoes! Bastardi! Cazzo volete! In questo mondo del cazzo sono tutti pronti a giudicarti! BAHHH! Fascisti…’ …sì. E tu vuoi farmi credere che non ti vesti male per farti guardare male e dare fastidio al tizio che siede di fianco a te in metropoli-tana? Vuoi farmi credere che non ci godi come un’antilope turca? Vuoi farmi credere che l’essere guardato/a male ti da veramente fastidio? Vuoi farmi credere che quando ti svegli al mattino trovi molto più semplice e veloce indossare vestiti coi buchi, allacciarti 15 borchie e farti gli spike piuttosto che metterti jeans e maglietta e farti la riga in mezzo? Spiacente, anch’io ho avuto 17 anni: non andavo in giro conciata stile Sue Catwoman, ma comunque avevo borchie, catene e vestiti rotti (e pure ora…) e mi ricordo la sensazione: ‘guardami, mi concio così per romperti le palle, mettere in risalto la mia diversità e per sentirmi parte d’un gruppo (di diversi) (diversi solo nell'aspetto, in realtà) E poi: che PUNK sei se non ti diverti ad essere irriverente? Che PUNK sei se non fai della tua diversità il tuo punto di forza? Tu non sei PUNK: sei PANCH!
*Detesto l’ignoranza e chi sorride allegramente mentre sbaglia verbi/parole/date d’immensa importanza storica. Guarda, è proprio divertentissimo. A me fa venire da piangere, però è proprio uno spasso. Sì. Ma cazzo: ogni volta che non so una cosa io mi sento una merda/stronza/inutile/ignorante, e questi ridono beatamente! Come se fosse fiko vedere il mondo che va a puttane ed essere così cretini da farsi pigliare per il culo da Chiunque. Secondo voi perché il mondo va puttane? Sarò scema, ma secondo me va a puttane perché non solo c’è chi non sa un emerito cazzo di niente, ma anche perché c’è chi non si preoccupa minimamente di non sapere un emerito cazzo di niente. Mavaffanculo. Siete carne da cannone.
Continua...
12/05/2005
Un tot di giorni fa sono stata alla comunione d’un mio cuginetto (divertente, eh). Cerimonia, poi tutti di corsa ad ingozzarsi al ristorante! Olè! Ma… prima c’è l’aperitivo! Urrà! Sì. Mi siedo a fumare una sizza. Ad un certo punto s’avvicina una bimba 9enne conciata come una sposa, seguita da una mia cuginetta e altri pargoli under 12 e mi fa: ‘m’hanno detto che tu sai cantare LA canzone di avril lavigne!’
(Sì, perché per cantare LA canzone di avril lavigne ci vogliono delle doti, eh… Sìsìsì.)
Cuginetta: ‘Sì! Lei è uguale ad avril lavigne! Ha i lacci delle scarpe con le stelle! E le stesse scarpe!’
(Sì.)
Sposa-Bambina: ‘Davvero?’
(Sì.)
Cuginetta: ‘Sì!’
Sposa-Bambina: ‘Me la canti???’
(NO!)
Moi: ‘maccerto, cara. Però più tardi, okay?’
Sposa-Bambina: ‘Oookay!’
(Contaci.)
(Comunque dopo ho preso da parte la mia cuginetta e le ho detto che l’unica cosa che ho in comune con avril è il segno zodiacale.) Tutto ciò perché a Santo Stefano ero a casa di mia cugina, casa dotata di karaoke ultra-accessoriato, e ho dovuto cantare le uniche due canzoni che conoscevo (vagamente), ovvero: COMPLICATED e YMCA dei Village People… Ma cazzo, io l’ho fatto solo per far la festajola! C’è una morale in codesta storia, ossia: se canti, assicurati d’essere nella doccia o in macchina. Dassolo. Vi amo.
06/05/2005
Detesto amori e amicizie non ricambiati. Non sono innamorata di nessuno (escludendo Marlon Brando e il tizio di un telefilm), ma sono un’amica (GRAAANDE amica) non ricambiata. Mah. Sarà che oggi è oggi. (Io SO cosa intendo.) Comunque la canzone di cui sotto è una chicca:
‘I know what boys like, I know what guys want, I know what boys like, I've got what boys like, I know what boys like, I know what guys want, I see them looking, I make them want me, I like to tease them, they want to touch me, I never let them. I know what boys like, I know what guys want, I know what boys like, boys like, boys like me. But you, you're special, I might let you, you're so much different, I might let you, mmm would you like that, I might let you. I know what boys like, I know what guys want, I know what boys like, I know what's on their minds, I know what boys like, I know what guys want, they talk about me, I got my cat moves, that so upset them, zippers & buttons, fun to frustrate them, they get so angry, like pouty children, denied their candy, I laugh right at them. I know what boys like, I know what guys want, I know what boys like, boys like, boys like me… Na, na, nya, nya, nya, nya… I feel sad now, I will let you, sorry I teased you, I will let you, this time I mean it, I wil1 let you, anything you want, you can trust me, I really want to, you can trust me, how would you like it, you can trust me, Sucker. Mmm... I know what boys like, I know what guys want, I know what boys like, boys like, boys like me. Gny, nya, gna nyah nya…’
28/04/2005
Per esempio: ora m’è salita la tristezza. Perché? Lo so io. Spero sempre d’aver raggiunto il limite per cui non mi si può ferire, maaa... così non è! È un circolo vizioso: Ferita, Dolore, Fine Del Dolore, Tutto Torna Normale, Cose Carine, Tutto È Bellissimo, Gioja Francamente Esagerata, Ferita, Etc. E questo è del tutto normale. Il problema sta nell’uso improprio che faccio del termine Ferita: il 99% degli Umani non la definirebbe così. È solo il frutto dell’insicurezza. È paura di contare poco. Perché le persone non sono tutte uguali. Almeno non per me. E lascio sempre che tutti si rendano conto di quanto è immenso il potere che hanno su di me. Leggete la mia mente perché è semplice farlo. I miei pensieri sono impressi sul mio volto nonché udibili nella mia voce. Olè! Bisogna essere cretini per credere che l’evitare di nascondersi paghi. Non so proprio che farci. Comincio a trovarmi antipatica. Adoro gli antipatici.
Every cloud is grey, dreams of yesterday.
In ogni caso Iva Zanicchi è un mito.
27/04/2005
È tutto così ironico. Amo l’ironia, ma a volte il fatto che tutto sia così ironico mi fa venire i conati di vomito. Non so perché. Liti. Rancori. Incomprensioni. Nessuno che fa un cazzo di passo per andar d’accordo con Qualcuno. Non importa Chi. Qualcuno. Tutti sono Qualcuno. Anch’Io. Anche Tu. Anche Loro. [tipo: me, you, them: everybody, everybody! everybody needs somebody (to love)] Ma il Mondo ti guarda e dice: ‘STI CAZZI. Padronissimo di farlo (il Mondo), ma è ovvio che così non si va da nessuna parte.
‘se l’è voluta? l’ha chiesto in modo carino? sì, se l’è voluta. te l’ha chiesto due volte?
fottiti
se l’è voluta? l’ha chiesto in modo carino? sì, se l’è voluta. te l’ha chiesto due volte?
non… mi… frega… più…
e se sopravvivi a questo con me giuro che morirò per te
e se sopravvivi a questo con me giuro che morirò per te
vivi… vivi… vivi… vivi… vivi…
non m’interessa ciò che fai
sì, tu cammini per la stanza
sì, sono mooolto colpita
tu sai perchè vivi
io non l’ho ancora indovinato…’
(liberissima) traduzione da: ‘asking for it (live version)’
25/04/2005
Certo che ne dico/scrivo di cazzate… per esempio il post di cui sotto. Però, Vostro Onore, posso dire qualcosa in mia discolpa (si fa per dire). Cioè. M’avete rotto il cazzo. Ma non poco, eh. Cioè. A volte passeggio allegramente su internet e a volte, benché io sia un po’ un’eremita, vedo gente & faccio cose etc, e spesso (che significa quasi sempre) leggo/ascolto inni a vestiti/accessori/orpelli etc. Internet è piena di photos autocelebrative. Cioè. Mi piace ‘sta roba, sì, ma fondamentalmente non me ne frega un cazzo, e dato che sono deficiente non capisco come Altra Gente riesca addirittura a costruirci su dei discorsi. Mistero. Internet è anche piena di slogan densi di significato usati alla cazzo. I punk (al giorno d’oggi, almeno) sono esattamente come tutti gli altri. Se non peggio. Cioè. Almeno discotecari e affini non pretendono d’essere considerati persone-che-vanno-contro-al-sistema quando si comportano in modo conformista e banale. Massimo rispetto per discotecari e affini!!! Vabbè… In ogni caso non sono qui per giudicare. Ovvio. Sono qui per una ragione mooolto più importante, edificante e ‘alta’, ovvero per dire questo: BAH. Punto. Il resto è sottinteso.
She screams sweet hell in her old white nightie...
Intensità.
Profondità.
Bellezza.
21/04/2005
‘…big business it don’t like you, it don’t like the things you do: you got no money, you got no power, they think you’re useless so you are punk…’
Quello che manca secondo me (o meglio: quello che manca A me) è la sensazione di far parte di qualcosa che pur non cambiando completamente il mondo apporti dei miglioramenti. Che poi è quello che fa ogni generazione (escludendo le ultime due o tre). Che cazzo ne so. Un movimento letterario/musicale/carbonaro? Ahahaha! Ma quanto sono comica! Gli unici che sembrano aver voglia di far qualcosa sono i no-global, ma pur non essendo per niente global non condivido. L’ultima ‘cosa’ un po’ sovversiva (per come la intendo io) è stata il ‘grunge’, anche se come tutte ‘ste cose è durata poco: i Nirvana hanno venduto bene, poi sono arrivati i Pearl Jam, hanno alzato i prezzi delle camicie di flanella a quadri e cominciato a vendere jeans già strappati. Ma era ovvio:
‘…they’ve bought & sold it all, it’s gone, they’ve taken it & built a mall & now they’re playing your song…’ (CLove)
Adesso c’è ‘sto cazzo di emo che dal poco che ho capito (indi chiedo perdono, miei cari) è basato sul pianto di gruppo, il look (vestiti e accessori che costano una cifra) e bands furbe con melodie accattivanti, musica che per i miei gusti è decisamente poco originale. Olè! Ma che bella rivoluzione.
‘We will teach our twisted speech to the young believers, we will train our blue-eyed men to be young believers’
Se tutto ciò non ti piace puoi sempre ascoltare i Nofx, che non sono male ma sono talmente fedeli alla linea da far dischi praticamente identici fra loro. Oppure i Rancid, che non sono male ma sono una scopiazzatura di cose già udite. oppure altri gruppi, che non sono male, eh, ma non c’ho voglia di scrivere i loro nomi e copiare cento volte la frase di cui sopra. Massì, dai, quasi quasi mi compro il ciddì di Avril Lavigne…
‘Hey boss man! You're looking pretty smart in your chicken skin suit! You think you're pretty hot in your pork pie hat!’
Meglio ascoltare musica classica: al giorno d’oggi è molto più sovversivo… Cioè, non ch’io voglia fare per forza il contrario di quello che si dovrebbe fare, però… boh, forse è proprio quello che voglio… :D Il fatto è che mi sono stufata di tutta ‘sta plastica televisiva, e questo è successo circa dieci anni fa.
‘The voices in your head are calling: stop wasting your time, there's nothing coming, only a fool would think someone could save you
The men at the factory are old & cunning, you don't owe nothing, so boy get running, it's the best years of your life they want to steal’
Potrei evitare di scrivere ‘ste cazzate e copiare solo i testi, dato che chi li ha scritti era più ganzo di me.
‘you grow up & you calm down: you're working for the clampdown. you start wearing the blue & brown: you're working for the clampdown. so you got someone to boss around, it makes you feel big now. you drift until you brutalize: you made your first kill now’
Ho 87 anni. Almeno, questa è la sensazione.
Thanks ai Clash per i frammenti dei testi.
‘SKY JUICE! 10 CENTS A BOTTLE!’
10/04/2005
Okay. Accendo il LOW-FI, prendo la sizza e torno. Eccomi. Avrei potuto evitare di scriverlo ma in questo modo non avrei scritto LOW-FI e avrei perso un'occasione per sentirmi ganza. Non sia mai! Comunque. Ieri ho passato il pomeriggio a comprare libri e cercare ciddì usati nel mio negozio di fiducia ascoltando la pioggia, poi a casa ho alternato l'ascolto della pioggia a quello dei Dinosaur Jr, indi mi sento mooolto indie. Olè. E dato che è tutto un casino I PUT ON MY BEST SUNDAY DRESS AND I WALK STRAIGHT INTO THIS MESS
(C-version) OF MINE, AND WATCHING YOU BURN… AH-AH!
(K-version) POSING AS A GUEST OR SOMETHING MUCH LESS THAN A CRAZY OLD DOLL IN A CRAZY OLD DRESS
È quel che faccio. Cioè, faccio entrambe le cose, anche se mi sono sempre sentita più Kat che Courtney. Più Quella-che-dice-crudeltà-col-sorriso che Quella-che-manda-tranquillamente-affanculo. Più Fata Confetto che Strega Incazzata. Non che non sia incazzata, eh. Preferirei non esserlo onde NON essere alla moda, ma tant'è. Comunque. Continuo a meritare poco e ottenere meno. Continuo a rimandare cose che VOGLIO fare subito ora oggi immediatamente right now per ragioni sconosciute (io la chiamo paura). Continuo anche se non dovrei, e so che presto smetterò di continuare e comincerò. VOGLIO:
- essere completamente indipendente SIA economicamente SIA mentalmente SIA emotivamente;
- essere sempre me stessa, orgogliosa/sicura/responsabile di me stessa;
- fottermene dei giudizi/pareri/opinioni/sguardi eloquenti altrui ed andarmene per la mia strada (wow, è così riot);
- essere attiva e non permettere a disguidi/problemi/avversità/disagi/calamità naturali e quant'altro d'abbattermi e/o modificare il mio preziosissimo umore e/o distogliermi dai miei obiettivi e/o deconcentrarmi;
- chiedere quello che mi serve;
- imparare il più possibile da chiunque a da ogni cosa/libro/situazione/persona/quel-cazzo-che-ti-pare;
- essere meno riflessiva nell'agire e meno impulsiva nel parlare.
Mi sono sempre piaciute le dichiarazioni d'intenti. Ovviamente VOGLIO anche altre cose, ma sono non le scrivo qui perché sono solo MIE, e in ogni caso non è niente di porno. Olè. Vado a bruciare la strega ch'è in me. Sweet Dreams.
14/02/2005
Vorrei essere come te. Vorrei riuscire a non stare male per cose così sciocche e poco importanti, cose di cui tu non ti rendi conto. Cose che non ti dirò mai perché so che rideresti di me. E ti preoccuperesti. Per te. Eppure ogni volta sento delle tremende fitte di dolore che mi ricordano che sto sbagliando, e che in fondo non sono poi così importante. Cerco di ribellarmi e continuare a sognare, ma non ho ancora capito come si fa. E poi che cazzo sogno a fare? Che senso ha? Ci sono persone che mi sembrano assolutamente indispensabili, e questo assurdo mix di dipendenza/affetto estremo/gelosia fa soffrire in un modo atroce. Puoi fare di me QUASI tutto quello che vuoi. I’m yours. Poi arriva il giorno – e QUEL giorno arriva sempre – in cui mi rendo conto che posso fare a meno di loro. È triste. È triste star male per dei millenni e poi perdere tutto – disperazione compresa – in un solo minuto di consapevolezza illuminante. È triste essere costretti a sperare che QUEL giorno arrivi in fretta – onde evitare il Dolore. È triste pensare che non esistano rapporti paritari/tranquilli/eterni/senza cambiamenti in negativo. È più forte di me: non voglio proprio smettere di sognare che da qualche parte, in questo sconfinato Deserto, esistano dei potenziali Amici Veri, indi sai che faccio? Me ne sto qui zitta & buona a ‘subire’ quello che tu mi fai involontariamente ‘subire’ senza dirti niente, e nel frattempo miglioro, mi fortifico e continuo a sperare d’incontrare finalmente della gente che guarda il Panorama dal mio stesso punto di vista. Sarà anche vero che il mondo è bello perché è vario, ma al momento mi sembra solo di parlare in aramaico con degli eschimesi... Alla lunga diventa alienante.
Ma perché non sono abbastanza?
05/02/2005
Non capisco dove sbaglio. Sarò cretina ma proprio non capisco. Comunque. Dato che so che sbaglierò attendo evitando di fare qualsiasi cosa, ma anche lì TRAC! sbaglio. Essì, perché sbaglio anche quando taccio... Comunque. Ad un certo punto mi stufo di non essere spontanea e agisco, e… SBAGLIO! Olè! Ma porca miseria. Non capisco se sono io che sono una merda a livello sociale o sono gli altri che ogni tanto sclerano. Comunque. Qualcuno mi dica quali sono le giuste azioni da compiere, così la vita mi sorriderà! Sì. Comunque. Di ‘sto discorso estremamente CHIARO si capisce poco, e in ogni caso non si cava niente. Evviva! Vabbè, me ne vado Affanculo. In fondo in un modo o nell’altro finisco sempre Affanculo, indi perché non andarci direttamente senza passare dal VIA? Si risparmiano tempo e fatica. Non so perché ma tutt’a un tratto m’è venuta una voglia pazzesca d’esigere rispetto. È grave, Dottore?
“Right, here we go now, a sociology lecture with a bit of psychology, a bit of neurology, a bit of fuckology… no fun. Right, no fun, my babe, no fun, no fun, my babe, no fun, fun to be alone, alone & by myself, fun to be alone, in love with nobody else. No fun, my babe, no fun, no fun, my babe, no fun, fun to be alone, walking by myself, fun to be alone, in love with no friends of mine. Maybe go out, maybe stay at home, maybe call somebody on the telephone, so c’mon, my baby c’mom, so c’mon, I’m alone, having no fun by myself, this is no fun with nobody else, I’m all alone by myself, I’ll be alone, nobody else, it’s no fun, it’s no fun, all alone, all alone, no fun, all alone, no fun, I’m alone, I’m alive, I’m alone & I’m waiting to have my fun, I’m waiting ain’t got no one, I’m all alone, this is no fun, no fun, all alone, I’m alive, no fun, I’m alive, I’m alone, no fun, no fun. No fun, my babe, no fun, fun to be alone, walking by myself, fun to be alone, in love with nobody else. Maybe go out, maybe stay at home, maybe call somebody on the telephone, so c’mon, I’m all alone, so c’mon, oh, come & play, I’m alone, I’m alone with nobody else, I’m alone, I’m alone all by myself & I want some fun with somebody else, my baby’s alone in the lavatory, my baby won’t come play with me, I’m alone, all alone, I’m looking at the telephone, I’m alone, all alone, I got nobody else, I want my fun, I’m gonna make my own fun, all alone, I’m alive, it’s no fun, I’m alive, no fun, it’s no fun, no fun, it’s no fun, no fun, it’s no fun, it’s not funny, I’m by myself, I’m alive”
22/01/2005
HOW’D YOU LIKE TO BE A ROCK STAR? WOULDN’T BE FUN TO BE A ROCK STAR? YEAH, I KNOW YOU WANNA KILL THE ROCK STARS. YEAH YOU’D RATHER DIE… OH BUT YOU’D TRY… I THINK YOU’D LIKE TO TRY, YEAH…
In questi ultimi mesi stanno accadendo cose incredibili. Da ogni punto di vista. Mi sa che è giunto il momento di crescere. Almeno per me. Probabilmente per altre persone questo momento è giunto molto prima, ma io sono io e ‘sti-gran-cazzi. Il fatto è che SAPEVO che tutte queste cose sarebbero successe, ma CREDEVO che ci volesse ancora del tempo… È troppo presto per me. È tutto troppo veloce per me. Non sono pronta. Il problema è che anche se non sei pronto queste cose sono lì, e vanno ‘affrontate’… Fanculo.
HOW’D YOU LIKE TO BE MADONNA? SO MUCH FUN TO BE MADONNA… OH, HOW’D YOU LIKE TO BE MADONNA? YOU SAY YOU’D RATHER DIE… OH, WHAT A LIE… OH, I THINK YOU’D LIKE TO TRY, YEAH YEAH…
Perdere tempo scrivendo codeste abominevoli cazzate all’una del mattino è decisamente infantile. Ma tant’è.
HOW’D YOU LIKE TO BE NIRVANA? SO MUCH FUN TO BE NIRVANA… BARREL OF LAUGHS TO BE NIRVANA… SAY YOU’D RATHER DIE, YEAH BUT YOU’D TRY… OH, YOU’D TRY…
È tutto così assurdo.
WE ARE NOT WHO WE FUCK, IT IS YOUR OWN IDEA, GET OUT OF MY MEMORIES, TRUTH, GET OUT OF MY LIFE, YOU’RE POISON
Non ho parole. Non so manco più che cazzo scrivere.
HOW’D YOU LIKE TO INVADE MY HOUSE? THROW MY BABY & FORNITURE OUT? HOW’D YOU LIKE CREDITS FOR THIS SONG? WELL I’D RATHER DIE, OH YEAH I’D RATHER DIE…
12/11/2004
Solo 3 (TRE!) ore fa ero al concerto dell’Idolo Mark Lanegan (e dell’Idolo Nick Olivieri).
Li amo.
Li amo.
Li amo, sì, ma nonostante ciò in questo momento ho solo taaanto sonno e taaanta voglia di parlare di cose di cui non posso parlare con nessuno, ovvero:
1) di una cosa di cui nessuno vuole parlare perché è un argomento troppo pesante (chi mi conosce ci può arrivare);
2) di una cosa di cui non ho mai parlato con nessuno perché non è proprio il caso di farlo. Solo io so, uno dei miei pochissimi segreti, e probabilmente è meglio che rimanga tale.
Olè.
‘…NON E' CHIARO, SI' LO SO, MA E' UNA DOTE CHE NON HO…’
La chiarezza prima di tutto. Tutto ciò è mooolto produttivo. Diciamo la Verità: non ho alcuna intenzione d’essere chiara. Pertanto direi che me ne vado a dormire. E sweet dreams a tutti quanti. Comunque ‘sto blog fa schifo come pochi. L’affermo, confermo e riaffermo. E non me ne compiaccio affatto.
No.
No.
No.